mercoledì 19 ottobre 2011

5 Settembre 2011 - "Belle le chitarre WiFi!"

Notte bianca a Villafranca il 3/09, partita con Francesca e Irene per vedere i Lavinia. Il concerto sarebbe dovuto iniziare alle 21, considerando che siamo partite da casa alle 19’30, non abbiamo cenato prima. Alle 20’30 siamo davanti al palco. Già c’erano delle ragazzine accampate sulle transenne; addirittura quelle che erano di fronte a noi venivano da Brescia e erano lì dalle 14 con le mamme che erano molto, ma molto più accanite delle figlie. Era una serata offerta da radio Company. Io personalmente non ascolto radio Company, anzi, un po’ la schifo. Comunque sia, il concerto comincia alle 21’30 e le mie amiche già volevano accoltellarmi perché stavano morendo di fame (anche io avevo fame, ma soffrivo in silenzio, perché ero stata io a rompere le palle per andare a vedere i Lavinia), in più il simpaticissimo presentatore/dj/quellocheera parte con una classifica di radio Company per “riscaldarci”. Dopo un fantastiliardo di gadget lanciati da allegre ragazze su tacco 90 che manco sapevano camminare comincia il concerto. Lavinia terzi, per fortuna. Il Ginger Ale primi: 3 canzoni che hanno cantato in playback senza sprecarsi a fare finta di suonare. Il cantante/chitarrista schiacciava con tutte e 4 le dita tasti a caso sulla chitarra e il bassista col cilindro non sapeva manco le parole della canzone. Però avevano un panda. E il panda ha scosso tutti gli ormoni della folla che in preda al delirio urlava a squarciagola.
I secondi erano La Lobby. Rap, a quanto pare. Due uomini e una donna, lanciavano cd come fossero frisbee, rischiando di decapitare le disgraziate che c’erano in prima fila.
Finalmente i Lavinia! Prima canzone La donna cannone, peccato per il playback. Il batterista ha cannato completamente il tempo della canzone, ma pazienza, il resto del gruppo se la rideva allegramente. Abbiamo urlato “IN CAMBOGIA” quando alla fine della canzone ha detto voleremo via… ma Roberto non ci ha sentite. In compenso le mamme assatanate che pochi minuti prima avevano strappato una maglietta di radio Company dalle mani di una ragazzina dodicenne si sono girate con sguardo infuocato. Dopo un discordo politico/filosofico e l’esortazione “Non fate i pessimi italiani!” da parte di Roberto, suonano I nuovi giorni. la batteria va meglio di prima, ma il playback rimane e fa schifo.
Alla fine il presentatore fa le sue solite battutine di pessimo gusto sui Lost e Roberto e Luca sono costretti a fare un sorrisone tirato. Gli regalano una valigia fucsia, il perché non l’ho ancora capito.
 Ci è sembrato che i Lavinia non fossero felici del fatto che tutti continuano a fare battutine sui Lost. Ai fan non è stato detto che cosa è successo, il perché si siano sciolti, ma di sicuro deve essere successo qualocosa e, poco ma sicuro, non è piacevole sentirsi presi in giro. La canzone I nuovi giorni non è una canzone d’amore. Potrebbe parlare di Walter e dei Lost. Sono supposizioni.
In ogni caso se quelle ragazze tacco 90 avessero lanciato un pass per i backstage anche dalla nostra parte, ci sarebbe piaciuto discuterne faccia a faccia con loro, ma purtroppo le fan scatenate dei Finley hanno preso il sopravvento.
 E comunque è stato playback spudorato visto che le chitarre elettriche senza il cavo non fanno una bella cippa, e visto che le chitarre Wifi ancora non esistono.

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