Notte bianca a Villafranca il 3/09, partita con Francesca e Irene per
vedere i Lavinia. Il concerto sarebbe dovuto iniziare alle 21,
considerando che siamo partite da casa alle 19’30, non abbiamo cenato
prima. Alle 20’30 siamo davanti al palco. Già c’erano delle ragazzine
accampate sulle transenne; addirittura quelle che erano di fronte a noi
venivano da Brescia e erano lì dalle 14 con le mamme che erano molto, ma
molto più accanite delle figlie. Era una serata offerta da radio
Company. Io personalmente non ascolto radio Company, anzi, un po’ la
schifo. Comunque sia, il concerto comincia alle 21’30 e le mie amiche
già volevano accoltellarmi perché stavano morendo di fame (anche io
avevo fame, ma soffrivo in silenzio, perché ero stata io a rompere le
palle per andare a vedere i Lavinia), in più il simpaticissimo
presentatore/dj/quellocheera parte con una classifica di radio Company
per “riscaldarci”. Dopo un fantastiliardo di gadget lanciati da allegre
ragazze su tacco 90 che manco sapevano camminare comincia il concerto.
Lavinia terzi, per fortuna. Il Ginger Ale primi: 3 canzoni che hanno
cantato in playback senza sprecarsi a fare finta di suonare. Il
cantante/chitarrista schiacciava con tutte e 4 le dita tasti a caso
sulla chitarra e il bassista col cilindro non sapeva manco le parole
della canzone. Però avevano un panda. E il panda ha scosso tutti gli
ormoni della folla che in preda al delirio urlava a squarciagola.
I secondi erano La Lobby. Rap, a quanto pare. Due uomini e una donna,
lanciavano cd come fossero frisbee, rischiando di decapitare le
disgraziate che c’erano in prima fila.
Finalmente i Lavinia! Prima canzone La donna cannone, peccato per il
playback. Il batterista ha cannato completamente il tempo della canzone,
ma pazienza, il resto del gruppo se la rideva allegramente. Abbiamo
urlato “IN CAMBOGIA” quando alla fine della canzone ha detto voleremo
via… ma Roberto non ci ha sentite. In compenso le mamme assatanate che
pochi minuti prima avevano strappato una maglietta di radio Company
dalle mani di una ragazzina dodicenne si sono girate con sguardo
infuocato. Dopo un discordo politico/filosofico e l’esortazione “Non
fate i pessimi italiani!” da parte di Roberto, suonano I nuovi giorni.
la batteria va meglio di prima, ma il playback rimane e fa schifo.
Alla fine il presentatore fa le sue solite battutine di pessimo gusto
sui Lost e Roberto e Luca sono costretti a fare un sorrisone tirato.
Gli regalano una valigia fucsia, il perché non l’ho ancora capito.
Ci è sembrato che i Lavinia non fossero felici del fatto che tutti
continuano a fare battutine sui Lost. Ai fan non è stato detto che cosa è
successo, il perché si siano sciolti, ma di sicuro deve essere successo
qualocosa e, poco ma sicuro, non è piacevole sentirsi presi in giro. La
canzone I nuovi giorni non è una canzone d’amore. Potrebbe parlare di
Walter e dei Lost. Sono supposizioni.
In ogni caso se quelle ragazze tacco 90 avessero lanciato un pass per
i backstage anche dalla nostra parte, ci sarebbe piaciuto discuterne
faccia a faccia con loro, ma purtroppo le fan scatenate dei Finley hanno
preso il sopravvento.
E comunque è stato playback spudorato visto che le chitarre
elettriche senza il cavo non fanno una bella cippa, e visto che le
chitarre Wifi ancora non esistono.
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